Open Studios

Open Studios

Lena Bergendahl Research image 5 for new works in the series 'San Vincenzo' 2015 © Lena Bergendahl

Siamo lieti di invitarvi ad una serata di arte, dialogo e buon cibo…. Gli artisti Lena Bergendahl e Max Ockborn esporranno le loro ricerche e presenteranno i loro lavori fatti nel territorio e sul territorio di Filignano: 

Please join us for an evening of art, dialogue and good food… Artists Lena Bergendahl and Max Ockborn will discuss their research and the presentation of their works made in and about the territory of Filignano:

Le ricerche di Lena Bergendhal esplorano la storia della manifattura del vetro presso l’Abbazia di San Vincenzo, mentre le sculture di Max Ockborn creano il suo personale ritratto di Filignano.

Lena Bergendahl’s research explores the history of glass-making at Abbazia San Vincenzo, and the objects and sculptures of Max Ockborn create his portrait of Filignano.

I locali sono aperti dalle 18:30 con invito a partecipare all’annuale Cultural Document barbecue alle 21:00.

The studios are open from 6.30pm with guest invited to join the annual Cultural Documents BBQ at 9pm.

 

Lena Bergendahl :

Nell ́Open Studios, Lena Bergendahl mostra una video installazione, un work in progress, che considera come punto di partenza l’aspetto geografico, geologico e archeologico della lavorazione del vetro di San Vincenzo al Volturno e analizza come questo materiale si connette con la luce, alla capacità visiva, alla rappresentazione e alla creazione dell’immagine. L’istallazione combina materiale video con sculture di vetro ispirate da oggetti trovati a San Vincenzo.

I materiali per la produzione del vetro sono originati dalle montagne, dai laghi, dalle foreste e dalla combustione degli alberi. Per estrarre e accumulare i materiali per la produzione, i paesaggi sono riorganizzati e i materiali sono rifiniti. “E’ la terra che crea gli strumenti di comunicazione e permette la comunicazione stessa: i minerali, i prodotti della terra, la disponibilità delle sue realtà geofisiche permettono tecnicamente che la comunicazione accada”. Pietra, silice, minerali e i contenitori di cenere sono fusi, vetrificati, trasformati per avere un nuovo significato e scopo. E più tardi una finestra di vetro potrà essere usata per osservare lo stesso paesaggio che una volta conteneva il suo materiale.

At the Open Studios, Lena Bergendahl shows a video installation, a work in progress, which takes as its starting point the geographical, geological and archeological history of the glass workshop of San Vincenzo al Volturno and how this connects to questions of light, vision, representation and how an image is created. The installation combines video material with hand made glass sculptures created with inspiration from some of the objects found in San Vincenzo.

Materials for glass production originate from mountains, lakes, forests and burnt down trees. In order to mine and collect the materials for production, landscapes are re-arranged and materials are refined. It is the earth that provides for media and enables it: the minerals, materials of(f) the grounds, the affordances of its geophysical reality that make technical media happen. Stone, silica, minerals and pot ash are melted, vitrified, transformed and given a new meaning and purpose. And later a window pane can be used to observe the same landscape that once held its material. http://www.culturaldocuments.net/story/san-vincenzo/

 

Max Ockborn

1. Un presuntuoso, illuminato, politico crede di trovarsi nel centro, ma non lo é.

Materiali: un ombrellone rosso, un gancio, una lampada e una corda.

1. A pompous, enlightened, politician believes he is in the centre, but he is not.

Materials: A red parasol, a hook, a lamp and a cord.

2. Qualcuno si nasconde in una fitta natura; dal giardino sgorga plastica, si osserva da una pietra un pomodoro che una formica sta mangiando.
Materiali: Ramoscelli, fiori e spazzatura dell’anno scorso dal giardino, rami freschi di ulivo e foglie dal giardino, resina, un tappo di una bottiglia di acqua, un pezzo di marmo e un pomodoro.

2. Somebody is hiding in abundant nature; from the garden that bleeds plastic, a tomato is observing from a stone while ants are eating it.
Materials: Twigs, flowers and garbage from the garden from last year, fresh olive branches and leaves from the garden, wood glue, a lid from a water bottle, a marble stone and a tomato.

3. Un allevatore di polli scuote il suo pugno contro gli aerei che sganciano le bombe e distruggono le uova.
Materiali: Radici di Cedro, odore proveniente dalle radici di cedro, uova, legno di noce, resina, una pietra bloccata nelle radici, finocchietto selvatico, fiori del finocchietto selvatico e un pezzo di bomba della Seconda Guerra Mondiale.

3. The poultry farmer shakes his fist at bomber planes that destroy the eggs.

Materials: Cedar root, scent from the cedar root, eggs, walnut wood, wood glue, a stone still stuck in the root, wild fennel, flowers from the wild fennel and a shard from a bomb from the second world war.

4. Persona che illumina i fiori blu raccolti sulla cima di Monte Pantano; il passato e ́ riflesso nel luogo in cui si trova la persona.
Materiali: una lampada giallo fluorescente, uno specchio, fiori blu raccolti sulla cima di Monte Pantano, foglie di fico, un pezzo di corda arancione, un ramo di un albero di noce.

4. Person of today that lights up blue flowers that where picked on top of Monte Pantano; the past reflected where the person stands.
Materials: A yellow fluorescent lamp, a mirror, blue flowers that where picked on top of Monte Pantano, fig leaves, an orange extension cord and a branch from a walnut tree.

5. Ritratto di una persona diabolica nella nebbia, in realtà sono nuvole, nella montagna.

Materiali: Masonite, resina, vino rosso e pelle di serpente della ”Biscia Nera”

5. Portrait of an evil person in the fog, actually they are clouds, in the mountains.

Materials: Masonite, wood glue, red wine and snakeskin from the “Biscia Nera” snake.

6. Una persona triste, si prepara a lasciare il vicino per sempre, che più tardi morirá annegato durante il viaggio.
Materiali: Una valigia prestata fatta di legno, masonite, resina, schegge di vetro, rami provenienti dal falò fatto in giardino e un mix di vino secco e resina fatti lánno scorso.

6. A sad person, preparing to leave the neighbourhood forever, who later died by drowning during the journey.
Materials: A borrowed suitcase made in wood, masonite, wood glue, glass splinter, ashes from a fire made in the garden and a dried mix of wine and wood glue from last year.

7. Un’esploratore dal bosco con cose dalla casa come vestiti.

Materiali:intreccio di radici di cedro, tovaglia, bastoncini curvi dal giardino, catena di motosega, una chiave larga, legno di noce, due olive che rappresentano una versione naturale degli occhi di Santa Lucia asportati, resina, sandali di cuoio, spago, una spugna dipinta l’anno scorso con fiori rosa locali chiamati ”Bella di Notte”, ma ora il colore é un pó andato via.

7. The pathfinder from the forest with things from home as clothes.

Materials: Cedar root system, kitchen towel, bent sticks from the garden, chainsaw chain, a large key, walnut wood, two olives representing a nature version of Saint Lucia’s eyes that she gave away, wood glue, leather sandals, twine, a sponge painted with the pink local flower ”Bella di Notte” last year but now the colour has worn off, lemon wood, scent from the cedar wood, a black snake (Biscia Nera) that I found dead in the basement, the tip of a hand saw, a grinding wheel, metal hooks that used to hang in the ceiling, a sculpture made of cedar wood, a brick with inscriptions, a metal piece from the gate to the garden and two seeds from the “Bella di Notte” flower.

8. Un cliente del bar ben vestito con un cappello che ha una fascia rosa e qualcosa dalla guerra.

Materiali: un tavola di letto che é stata rosicchiata dalle tarme, una coperta color sabbia, un pezzo di metallo di una bomba della seconda guerra mondiale trovato su Monte Pantano che ho avuto da un amico del paese risalendo la montagna, una spina di un istrice che ho trovato sulla montagna vicino al paese, un’oliva del giardino che si é seccata e sembra come se ha due occhi verdi alle estremità, fiori rosa ”Bella di Notte” e i suoi semi che sembrano pezzi di granata.

8. The well-dressed bar visitor with a hat that has a pink band and something from the war.

Materials: A bed table that has been nibbled on by worms, a sand coloured blanket, a metal part from a bomb dropped on Monte Pantano in the second world war that I got from a friend in the village on a walk up the mountain, a sprout from a porcupine that I found in the mountains above the village, an olive from the garden that has dried so that it looks as if it has two green eyes, pink ”Bella di Notte” flowers and grenade looking seeds from the flower “Bella di Notte”.

9. Il sarto ha appeso una camicia fuori ad asciugare; ora ci sono gruppi di fiori fatti di fili metallici nel posto dove erano le sue mani .
Materiali: mazzetti di fiori bianchi, tende, tovaglia, fazzoletti rossi, un cuscino blu, una copia di pezzo di legno,cavatappi, chiodi e fili legati.

9. The tailor has hung a shirt out to dry; now there are wire-made bunches of flowers in the place where his hands used to be.
Materials: Bunches of white flowers, drapes, a towel, red napkins, a blue pillowcase, mimicked wood pieces, screws, nails and tying wire.

10. Uno scalatore che si é preparato per lavorare nel bosco e sul pavimento, tra le altre cose, un piccolo binocolo.
Materiali: una grande bottiglia di vino rosso rivestita di plastica, un portaoggetti di legno, foglie del giardino, un martello da fabbro posizionato in un buco nel pavimento che trattiene due seghe piegate sul posto, un piccolo bastoncino di legno, un anello di metallo, un proiettile di gomma, resina e un componente audio che sembra un binocolo.

10. The mountain climber has been preparing for work in the forest and the ground with, amongst other things, very small binoculars.
Materials: A big bottle of red wine with plastic casing, a wooden rack, leaves from the garden, a sledgehammer sits in a hole in floor and holds two bent saws in place, a small wooden stick, a metal ring, a rubber bullet, wood glue and an audio component that looks like a binocular.

11. Lo spazzino con un manico di scopa sta guardando a se stesso nello specchio sotto il tavolo.
Materiali: una scopa di paglia con un fiocco arancione, uno specchio con cornice in ottone e due bicchieri.

11. The sweeper with broomstick is looking at himself in the mirror under the table.
Materials: A straw broom with an orange bow, a mirror with brass lining and two bricks.

12. Un boscaiolo con il cuore fuori, su un’ascia, con un fazzoletto.

Materiali: intreccio di radici di cedro, un peperoncino rosso, un ascia e due pezzi di tessuto.

12. A lumberjack with the heart outside, on the axe, with a handkerchief.

Materials: Cedar root system, a red pepper, an axe and two pieces of cloth.

Lista Completa dei Materiali:
Intreccio di radici di cedro, peperoncino rosso, un ascia, due pezzi di tela, uno straccio da cucina, bastoni piegati dal giardino, la catena di una motosega, una chiave larga, legno di noce, due olive rappresentano una versione degli occhi di Santa Lucia che sono stati espiantati, resina, sandali di pelle, spago, fiori rosa chiamati ”Bella di Notte”, semi della ”Bella di Notte”, una spugna dipinta con le Belle di Notte l’anno scorso ma ora il colore si é scolorito, legno di limone, profumo dal legno di cedro, un serpente nero (Biscia Nera) che ho trovato sul pavimento, la punta di una sega, ruote molate, ganci metallici usati per il soffitto, una scultura fatta di legno di cedro, una tazza con un’iscrizione, un pezzo di metallo dal cancello del giardino, una foto incorniciata con un blasone di Filignano, ossa di maiale dal piatto ”stinco di maiale” dal ristorante del paese, un vecchio tappo di vino rosso, spazzole rotte, contenitori di vetro, piccoli palle gialla, bastone da passeggio che é salito per molte montagne ed é ora usato per il fuoco, odore di vino rosso secco, due vasi di fiori vuoti, due fogli di marmo che mostrano un buco nella porta e attraverso passa la luce del sole, una lampada che illumina nello scantinato un reticolo usato in passato per selciare l’uva e fare il vino, un contenitore di olio, una porta di garage riparata, un limone con piccole braccia di legno, una tovaglia, foglio di compensato, un tavolo, un fazzoletto piegato, noci, anelli di metallo, una sottile pietra rossa , pezzi di legno secchi incollati e mischiati con vino rosso e ferro, molte tovaglie, calcare bianco, un supporto del tubo di scarico, un piccolo bianco tovagliolo, una piccola mattonella verde, una grande mattonella grigia, ramoscelli di quercia, una tavola del letto rosicchiata dai tarli, una coperta color sabbia, una scheggia di metallo parte di una bomba della Seconda Guerra Mondiale, trovata su Monte Pantano che io ho avuto da un amico del paese durante una camminata sulla montagna, una spina di un istrice che ho trovato sulle montagne intorno al paese, un oliva secca trovata in giardino che sembra come se ha due occhi verdi, una grande bottiglia di vino rosso rivestita di plastica, un piedistallo di legno, foglie del giardino, un martello da fabbro, due seghe piegate, un piccolo bastoncino di legno, un proiettile di gomma, un componente audio che sembra un binocolo, odore derivante dalle radici di cedro, uova, una pietra incastrata nelle radici, finocchietto selvatico, fiori del finocchietto selvatico, una scheggia di una bomba della Seconda Guerra Mondiale, pelle di serpente della ”Biscia Nera”, una valigia di legno presa in prestito, masonite, schegge di vetro, ramoscelli presi da un falò fatto nel giardino, una lampada giallo fluorescente, specchi, fiori blu raccolti sulla cima di Monte Pantano, foglie di fico, una corda arancione, un ombrellone rosso, un anello di ottone, una lampada grezza, un’altra corda, un mazzo di fiori bianchi, tende, un’altro asciugamano, fazzoletti rossi, un cuscino blu, un pezzo di finto legno, cavatappi, chiodi, fili intrecciati, una scopa di paglia con un fiocco arancione, due bicchieri, ramoscelli, fiori e spazzatura dell’anno scorso provenienti dal giardino, rami freschi di olivo e foglie del giardino, un tappo di una bottiglia di acqua, un pezzo di marmo e un pomodoro.

Complete Material list:
Cedar root system, a red pepper, an axe, two pieces of cloth, a kitchen towel, bent sticks from the garden, a chainsaw chain, a large key, walnut wood, two olives representing a nature version of Saint Lucia’s eyes that she gave away, wood glue, leather sandals, twine, pink flowers called ”Bella di Notte”, grenade- looking seeds from “Bella di Notte”, a sponge painted with ”Bella di Notte” last year but now the colour has worn off, lemon wood, scent from the cedar wood, a black snake (Biscia Nera) that I found dead in the basement, the tip of a hand saw, grinding wheels, metal hooks that used to hang in the ceiling, a sculpture made of cedar wood, a brick with inscriptions, a metal piece from the gate to the garden, a framed picture with Filignanos Coat of arms, pig bones from the dish ”Stinko de Maiale” from the restaurant in the village, old sour red wine, broken brushes, glass containers, small yellow bowls, a walking stick that walked up several mountains and is now used to poke in fires with, scent from drying red wine, two empty flower pots, two marble sheets that shows a hole in the door behind through sun light, a lamp in the basement that light up a grid from underneath which has been used to throw down grapes to make wine in the basement in older days, furniture oil, a mended garage door, a lemon with small wooden arms, a towel, veneer sheets, a table, a folded napkin, hazelnuts, metal rings, red stone slabs, dried black pieces of wood glue mixed with red wine and iron, several table cloths, white limestone, a drainpipe holder, a small white napkin, a small green tile, a bigger grey tile, a rod of oak, a bed table that has been nibbled on by worms, a sand coloured blanket, a metal part from a bomb dropped on Monte Pantana in the second world war that I got from a friend in the village on a walk up the mountain, a sprout from a porcupine that I found in the mountains above the village, an olive from the garden that has dried so that it looks as if it has two green eyes, a big bottle of red wine with plastic casing, a wooden rack, leaves from the garden, a sledgehammer, two bent saws, a small wooden stick, a rubber bullet, an audio component that looks like a binocular, scent from the cedar root, eggs, a stone still stuck in the root, wild fennel, flowers from wild fennel, a shard from a bomb from the second world war, snake skin from the “Biscia Nera”, a borrowed suitcase made in wood, masonite, glass splinter, ashes from a fire made in the garden, a yellow fluorescent lamp, mirrors, blue flowers that where picked on top of Monte Pantano, fig leaves, an orange extension cord, a red parasol, a brass hook, a construction lamp, another cord, a bunch of white flowers, drapes, another towel, red napkins, a blue pillowcase, mimicked wood pieces, screws, nails, tying wire, a straw broom with a orange bow, two bricks, twigs, flowers and garbage from the garden from last year, fresh olive branches and leaves from the garden, a lid from a water bottle, a marble stone and a tomato.



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Lena Bergendahl Research image 5 for new works in the series  'San Vincenzo' 2015 © Lena Bergendahl

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Max Ockborn : installation of works in progress 2015 © Max Ockborn

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