Tracce / Traces

Tracce / Traces

© Cultural Documents

Traccia è la prima esposizione di opere e ricerca facenti parte di un programma che permette un dialogo sulla percezione del territorio geografico provocando domande sul come – sia la storia che l’identità sociale – siano costituite tra individui che condividono un legame con lo stesso territorio.

This project presents a series of works at varying stages of completion in order to stimulate dialogue about the perception of geographical territory and how, over time, histories and identities are built between people who share the same territory.

Filignano è una località situata alla periferia della regione Molise. Prima del 1963, l’anno di nascita della Regione Molise, Filignano apparteneva all’ “Abruzzo-Molise” e condivideva un’identità connessa agli abitanti delle comunità circostanti di Vallerotonda e Val di Comino. Documenti descrivono Filignano in diversi periodi storici concentrati nel 461, 962 e 1831 come un’area feudale che istruiva il trasferimento periodico di famiglie e comunità per provvedere forza lavoro e organizzazione delle terre circostanti.

Filignano is a community located on the periphery of the Region of Molise. Before 1963, when the region of Molise was established as an autonomous region, Filignano belonged to ‘Abbruzzo-Molise’, and shared a more connected sense of identity and heredity with the people in the immediately adjacent communities of Vallerotondo and Val di Comino. Records tell of concentrated, distinct historical episodes in 461, 962 and 1831 which describe Filignano as an area under feudal reign, which instructed periodical transfer of families and communities in the surrounding area to provide labour for land management.

L’emigrazione iniziata nella prima metà del diciottesimo secolo è stata incentivata dall’impatto in meridione causato dall’Unificazione d’Italia, la graduale dismessa del sistema feudale, l’occasione di acquistare terreni e prime opportunità di lavoro remunerato in moneta grazie alla ferrovia che si stava sviluppando nel sud d’Italia e la crescita dell’industria in tutta Europa.

Emigration started in earnest during the mid eighteenth century as people followed incentives stimulated by the unification of Italy; the demise of feudal system; the first opportunities to buy land and unprecedented opportunities of labour rewarded in cash provided by the railroad developing from Naples and the growth of industry throughout Europe.

L’esodo ha segnato le comunità ed il territorio. I villaggi abbandonati di Pacitti, Traverecce, Masseria d’Ambrosio, Ciannallone e Vettese sono tutt’oggi nascoste sotto una fitta vegetazione. All’avvento del ventesimo secolo il picco della popolazione registrava più di tre mila persone, le quali – dopo un graduale declino tipico delle transumanze da aree rurali ad urbane – hanno visto ad oggi il loro numero ridursi intorno a 700 residenti nel paese annualmente, incrementato a quasi 1.500 ‘cittadini all’estero’ formanti parte della diaspora internazionale di Filignano che  ha visto possibilità di vivere, oltre a Roma e Milano, a Filadelfia negli Stati Uniti, Parigi, Bruxelles, Glasgow ed altri.

This exodus had an effect on the community and the land; of the frazione populated in or near Filignano at the time of unification in 1861, the abandoned villages of Pacitti, Travarecce, Masseria d’Ambrosio, Ciannallone and Vettese remain hidden underneath increasingly dense foliage. The population peak is recorded at the turn of the twentieth century at over three thousand, after which a gradual decline, typical of the major transhumance from rural to urban lifestyles has reduced Filignano to just over 700 year-round inhabitants supplemented by almost 1,500 ‘citadini al’estero’ who form part of Filignano’s international diaspora in Philadelphia in the USA, Rome, Milan, Paris, Brussels and Glasgow which thrive today.

In questo primo progetto la ricerca e direzione artistica di Cultural Documents ha come obbiettivo quello di ricostruire una mappa del territorio geografico-culturale attraverso un albero genealogico, film d’artista, la riconsiderazione dell’archivio fotografico – per individuare come l’identità comunitaria ha risposto all’evoluzione economica e sociale.

Vi invitiamo quindi a passare del tempo ad ascoltare le storie e guardare le immagini e pensare a come un territorio  – come quello di Filignano – è stato influenzato dallo sviluppo globale degli ultimi 150 anni.

This first public presentation by Cultural Documents includes a family tree, artists’ films and the first stages of an archive of documentary photographs.

We invite you to spend time listening to the stories and looking at the images and to think about how Filignano has been affected by global developments over the last 150 years, and to offer your thoughts and insights to this work.

Cultural Documents ringrazia la conoscenza e la guida di tutti gli individui che hanno collaborato con Deirdre MacKenna e gli artisti che hanno lavorato con Cultural Documents, senza la loro generosità molti risultati non si sarebbero potuti realizzare. Grazie.

Cultural Documents would like to thank the knowledge and guidance of individuals who have collaborated with Deirdre MacKenna and the artists working with Cultural Documents, without their generosity, the results could not be produced. Thank you.

Filignano Metropoli
Filignano Metropoli è un albero genealogico in rete iniziato nel 2009 per collezionare informazioni storiche sulle persone e le comunità che hanno vissuto a Filignano e all’estero. L’obbiettivo è quello di preservare informazioni storiche sulla comunità prima che svanisca ed invitare le persone con legami familiari a Filignano a rapportarsi con la comunità estesa nel mondo. Filignano Metropoli ha più di diciannovemila entrate in data odierna, ognuna di queste rappresenta una persona individuale, partendo dal 1650.  Per saperne di più di Filignano Metropoli vi preghiamo di contattare Deirdre MacKenna per una visita online guidata.

Started in 2009, Filignano Metropoli is an on-line family tree about the people of Filignano who’s lives are connected with Filignano. Filignano Metropoli has over nineteen thousand entries, each representing an individual person, dating from 1650 until today. The aim is to preserve historical information about the community before it is lost and to invite people throughout the world with heritage in Filignano to engage with the virtual community. If you would like to find out more about Filignano Metropoli please ask for dates and times of guided tours by Deirdre MacKenna.

‘1943-2013’
In Piazza, nel negozio di Renato Fabrizio, 1943-2013’ è una selezione di interviste che attuano da testimonianze del movimento umano tra comunità rurali, pre-moderne e lo sviluppo del mondo moderno proveniente dall’estero nel periodo di invasione durante la Seconda Guerra Mondiale e con l’influenza o l’esperienza migratoria. Condotte tra il 2011 e il 2012 da Valentina Bonizzi e Deirdre MacKenna. Queste interviste fanno parte dell’opera ‘Quotidiana’ di Valentina Bonizzi.
Si ringrazia la partecipazione di Diletta Capaldi, Raffaele Capaldi, Margherita Carbone, Letizia Coia, Carmela Di Meo, Gina Di Meo, Luigia Di Meo, Pietro Di Meo, Benedetto Ferri, Elvira Franchitti, Nicandro Marzella, Armando Minghella, Dora Pacitti, Delfina Quintiliani, Italia Ricci, Pasquale Rossi, Carmela Valente e Filomena Valentini.

In the Piazza, in the shop of Renato Fabrizio ‘1943 – 2013’ is a selection of interviews with people who’s lives have been affected by migration. The interviews are accounts of the flow between rural, pre-modern communities and the developing modern world both abroad and as invader during WWII. Carried out in 2011 and 2012 by Valentina Bonizzi and Deirdre MacKenna, these interviews have formed part of the work to create the film ‘Quotidiana’ by Valentina Bonizzi. With many thanks for the participation of Diletta Capaldi (Selvone), Raffaele Capaldi (Selvone), Margherita Carbone (Mastrogiovanni), Letizia Coia (Pantano), Gina Di Meo (Mastrogiovanni), Luigia Di Meo (Mastrogiovanni), Pietro Di Meo (Mastrogiovanni), Benedetto Ferri (Filignano), Elvira Franchitti (Cerreto), Nicandro Marzella (Franchitti), Armando Minghella (Cerreto), Dora Pacitti (Bottazella), Delfina Quintiliani (Colle Panico), Italia Ricci (Pantano), Pasquale Rossi (Cerasuolo), Carmela Valente (Filignano) and Filomena Valentini (Colle Panico)

Ristampe di percorsi non più esistenti
Nella prima stanza della Piazza, una serie di cinque fotografie storiche del territorio di Filignano – provenienti da archivi privati e ristampate in dimensioni più grandi – sono esposte per dimostrare il cambiamento sia nella fisiognomia che nell’uso della terra.  I vostri commenti, o suggerimenti, informeranno la seguente e nuova base di ricerca che genererà più immagini con lo scopo di sviluppare un archivio visuale che registrerà la storia del territorio dal 1840 – anno della scoperta della fotografia –  dalle quali le persone conosceranno o riconosceranno il passato ed altri artisti locali ed internazionali potranno creare nuove opere. Le immagini esposte includono;

Opposite the Comune, in the first room in the Piazza, a series of five historical photographs of the landscape of Filignano was presented to demonstrate changes in the use and appearance of the land. Visitors were asked for their comments and suggestions to identify more images and help create a visual archive which will record the history of the land (since 1840, when photography began) from which people can learn about the past and artists can create new works of art. The images on show include

·       Filignano, 1965 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Anne e Sergio Verrecchia
·       Sotto Franchitti, Filignano, 1956. Fotografo sconosciuto. Elicottero d’emergenza diretto all’ospedale per Giuseppina Valente (Cerreto/Collemacchia) sofferente di appendicite e peritonite. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Daniele Salvatore

·       Vallecorta, (Bottazella), Filignano, 1950 circa. Fotografo sconosciuto. L’uomo che porta la Croce è Angelo Verrecchia (il padre di Pietro Verrecchia). I due preti sono Achille Verrecchia e Attilio Mancini  (forse Isidoro Ferri). Riproduzione dell’immagine: cortesia di Romolo Verrecchia

·       Tra Pantano e Selvone, 1950 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Cultural Documents e Cesidio Di Ciacca

·       Sopra Mastrogiovanni, vista da Monte La Posta, Filignano, 1960 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Guido Di Meo.

Aiutateci !
Stiamo cercando altre immagini del territorio di Filignano e l’area circostante. Siete invitati a portarci le vostre immagini e permetterci di scannerizzarle e conservarle in qualità d’archivio per voi, preservandole da futuri danneggiamenti ed aggiungerle all’archivio di Cultural Documents.

Help us !

Please help us research the territory of Filignano and its surrounding area by bringing your photographs to us so that we can scan and print them in archive quality for you, preserving them from future obsolescence and adding them to the research archive of Cultural Documents.

I film nella sala sul retro sono presentati due film d’artista prodotti da Cultural Documents con la partecipazione della comunità di Filignano per un periodo di due anni.

In the second room in the Piazza, two artists’ films are presented which were commissioned by Cultural Documents and produced during a two year period of research and dialogue with people connected to Filignano:

Laboratorio di Scultura
Nella vecchia Falegnameria di Filignano, adiacente al Bar Caffé del Borgo, gli artisti Jimmie Durham, Jone Kvie e Max Ockborn lavorano il legno della Provincia di Isernia per creare nuove opera che verranno esibite nel 2014.  Si ringrazia il Corpo Forestale dello Stato, Leo Verrecchia di Verrecchia Infissi e Assunta e Cenzino Esposito di Sant’Agapito.

About The Village (A Poem in Multiple Voices)
Un film di Maria Thereza Alves (Brazil 1960) (2012) 14 minutes.
Commissionato da Cultural Documents
Questo film esplora la nostalgia, frustrazioni, speranze e paure del territorio dal quale originiamo. In un periodo di tempo di oltre due anni Alves ha discusso i punti di vista di persone residenti in e oltre l’Italia.  In ogni incontro Alves ha scoperto diversi punti di vista che condividevano tutti un legame affettivo con luogo in se stesso.  Maria Thereza vorrebbe ringraziare tutte le persone che hanno partecipato a creare About The Village : Maria Di Bona, Gino Di Bona, Armando Di Meo, Philippe Di Meo, Elvira Franchitti, Dora Pacitti, Daniele Salvatore, Giulio Valerio, Pietro Verrecchia, Romolo Verrecchia, Eduardo Viscione e Maria Weir.

About The Village (A Poem in Multiple Voices)

A film by Maria Thereza Alves (Brazil 1960) (2013) 14 minutes. Commissioned by Cultural Documents

This film explores our nostalgia, frustrations, hopes and fears about the territory that we originate from. Over a period of two years, Alves discussed the views about their place of origin with people living in and beyond Italy. With every encounter she discovered a differing set of views which shared a constant: the strength of feeling about the place itself. Maria Thereza would like to thank the people who contributed to About the Village : Maria Di Bona, Gino Di Bona, Armando Di Meo, Philippe Di Meo, Elvira Franchitti, Dora Pacitti, Daniele Salvatore, Giulio Valerio, Pietro Verrecchia, Romolo Verrecchia, Eduardo Viscione and Maria Weir.

Il Gancio
Un film di Valentina Bonizzi (Italia, 1982) (2011) 9 minuti.
Commissionato da Cultural Documents
Le opere di Valentina Bonizzi riguardano la transizione identitaria, storica e sociale legate a fenomeni migratori.  Il Gancio riflette sulla funzione della lingua, gli oggetti e i luoghi per esplorare le identità di adolescenti di oggi che condividono antenati tra Glasgow, Parigi e l’Italia rurale.

Con la partecipazione di: Michele Cocozza, Alessia Marini, Claudio Marini, Jessica Verrecchia, Lisa Verrecchia and Nicola Verrecchia.

Il Gancio A film by Valentina Bonizzi (Italy 1982)

(2013) 9 minutes. Commissioned by Cultural Documents
The film works of Valentina Bonizzi address the transition in identity of people who share a history of migration. Il Gancio reflects upon the function of language, objects and location to explore the identities of teenagers with shared ancestry living in Glasgow, Paris and rural Italy.

Featuring: Michele Cocozza, Alessia Marini, Claudio Marini, Jessica Verrecchia, Lisa Verrecchia and Nicola Verrecchia with cinematography by Seamus McGarvey.

Canzune d’Altre Tiempe, (1926) di Eugenio Cirese  (b.Fossalto 1884, d. Rieti 1953).  Eugenio Cirese era un poeta, un attivista politico oltre che promotore ed organizzatore di scuole primarie e secondarie. Cortesia Editore Cosmo Iannone, Isernia.

Canzune d’Altre Tiempe, (Song of Times Past, 1926) by Eugenio Cirese (b.Fossalto 1884, d. Rieti 1953). Cirese was a poet, political activist and a promoter and organizer of primary and secondary schools education. Poem courtesy Cosmo Iannone Editore, Isernia. (Translation into English by Deirdre MacKenna).

I’ parte pe na terra assai luntana,
l’amore m’accumpagna e me fa lume.
A notte passe e beve a la funtana,
me ferme a la pagliara ‘n faccia a sciume.
Ma l’acqua de la fonte è n’acqua amara,
repose chiù nen trove a la pagliara.

I’m leaving for a very distant land
accompanied by love that lights my way.
At night I drink the water from the fountain
I stop at the haystack alongside the river. 
But now the water has a bitter taste,

in the haystack I can no longer rest.

Nen tenghe chiù pariente né cumpagne,
nen tenghe chiù na casa pe reciétte;
perciò mo vaglie spiérte, e nen me lagne,
ca tu me rieste, amore benedette!
Te sola m’à lassata ru destine,
lampa che scalle e nzegne ru camine.

I no longer have relatives nor friends,
I do not have a house to call a home;
and so I wander lost, but I do not bend,
because I still have you, my blessed love.
Fate has left me only you, light,
that gives me warmth and shows me the way.

La via è longa e sacce addò me porta:
me porta a nu castielle affatturate
dó campene la gente senza sorta,
dó scorde ru dolore appena ntrate.
Tu famme core a core cumpagnia,
nen fa stutà la lampa pe la via.

The road is long and I know where it ends:
it takes me to an old enchanted fortress
where only out of place people go to stay,
where once inside I’ll soon forget my pain.
You are my company, close inside my heart,
you won’t let the light go out along the way.

Laboratorio di Scultura

Nella vecchia Falegnameria di Filignano, adiacente al Bar Caffé del Borgo, gli artisti Jimmie Durham, Jone Kvie e Max Ockborn lavorano il legno della Provincia di Isernia per creare nuove opera che verranno esibite nel 2014.  Si ringrazia il Corpo Forestale dello Stato, Leo Verrecchia di Verrecchia Infissi e Assunta e Cenzino Esposito di Sant’Agapito.

Sculpture Laboratory

In the vecchia Falegnameria of Filignano, adjacent to Bar Caffé del Borgo, artists Jimmie Durham, Jone Kvie and Max Ockborn work with wood from the Province of Isernia to create new artworks which will be exhibited in 2014. With many thanks to the Corpo Forestale delo Stato and Assunta and Cenzino Esposito of Sant’Agapito and Leo Verrecchia of Verrecchia Infissi.

Artistic direction by Cultural Documents
Documenti Culturali è un programma che crea un’eredità culturale da società storiche attraverso la programmazione di ricerca creativa, residenze d’artista, produzione di opere e presentazioni. Basato in Scozia e iniziato da Deirdre MacKenna nel 2009, fino ad oggi i risultati includono il libro ‘Donne Italoscozzesi’ della Prof.ssa Sandra Chistolini (Università Roma Tre), ‘Una Regressione Motivata’ (mostra e pubblicazione) e una serie si residenze di ricerca che esplorano l’eredità dell’emigrazione italiana attraverso artisti: Maria Thereza Alves (Brasile), Valentina Bonizzi (IT/Scozia), Craig Coultahrd (Scozia), Richard Couzins (UK), Jimmie Durham (Berlino), Dante Gentile Lorusso (IT), and Stephen Partridge and Elaine Shemilt (Scozia).  Documenti Culturali è stato supportato da Arts and Business Scotland; Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo; Duncan of Jordanstone College of Art and Design, Università di Dundee; The Royal Society of Edinburgh; Provincia di Campobasso; Ing. Antonio Buono; Associazione Culturale Limiti Inchiusi ed altri sponsors e patroni privati.  Come Direttore della Galleria Stills a Edimburgo e Documenti Culturali, Deirdre Mackenna ha più di vent’anni di esperienza dirigendo organizzazioni d’arte visuale contemporanea che supportano la pratica artistica e facilitano la comprensione dell’arte e del suo contesto – attraverso programmi innovativi e iniziando sostenibili e significative collaborazioni locali, nazionali e internazionali – assicurando ricavi da diverse risorse pubbliche e private.

Cultural Documents is a programme that creates new works by undertaking research and commissioning artists to work over sustained period of times through residencies, research trips, production and presentation of new works.

Based in Scotland, and initiated by Deirdre McaKenna in 2009, completed works to date include the book ‘Donne Italoscozzesi’ by Professor Sandra Chistolini (Università Roma Tre), ‘A Purposeful Regression’ (exhibition and book) and a series of research residencies involving artists Maria Thereza Alves (Brasil), Valentina Bonizzi (It/Sco), Craig Coultahrd (Sco), Richard Couzins (UK), Jimmie Durham (Berlin), Dante Gentile Lorusso (IT), and Stephen Partridge and Elaine Shemilt (Sco).
Cultural Documents has the financial support of Arts and Business Scotland; Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo; Duncan of Jordanstone College of Art and Design, Università di Dundee; The Royal Society of Edinburgh; Provincia di Campobasso; Ing. Antonio Buono; Associazione Culturale Limiti Inchiusi, Campobasso and other sponsors and patrons.


  • Cultural Documents
  • Date from: 14 August 2013
  • Date to: 20 August 2013
  • Piazza Municipio, Filignano

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