Traccia – Traces

Traccia – Traces

© Cultural Documents

Traccia – Traces

Piazza Municipio, Filignano. 14 – 20 Agosto 2013

Traccia era la prima esposizione di opere e ricerca facenti parte di un programma che permette un dialogo sulla percezione del territorio geografico provocando domande sul come – sia la storia che l’identità sociale – siano costituite tra individui che condividono un legame con lo stesso territorio.

Filignano è una località situata alla periferia della regione Molise. Prima del 1963, l’anno di nascita della Regione Molise, Filignano apparteneva all’ “Abruzzo-Molise” e condivideva un’identità connessa agli abitanti delle comunità circostanti di Vallerotonda e Val di Comino. Documenti descrivono Filignano in diversi periodi storici concentrati nel 461, 962 e 1831 come un’area feudale che istruiva il trasferimento periodico di famiglie e comunità per provvedere forza lavoro e organizzazione delle terre circostanti.

L’emigrazione iniziata nella prima metà del diciottesimo secolo è stata incentivata dall’impatto in meridione causato dall’Unificazione d’Italia, la graduale dismessa del sistema feudale, l’occasione di acquistare terreni e prime opportunità di lavoro remunerato in moneta grazie alla ferrovia che si stava sviluppando nel sud d’Italia e la crescita dell’industria in tutta Europa.

L’esodo ha segnato le comunità ed il territorio. I villaggi abbandonati di Pacitti, Traverecce, Masseria d’Ambrosio, Ciannallone e Vettese sono tutt’oggi nascoste sotto una fitta vegetazione. All’avvento del ventesimo secolo il picco della popolazione registrava più di tre mila persone, le quali – dopo un graduale declino tipico delle transumanze da aree rurali ad urbane – hanno visto ad oggi il loro numero ridursi intorno a 700 residenti nel paese annualmente, incrementato a quasi 1.500 ‘cittadini all’estero’ formanti parte della diaspora internazionale di Filignano che  ha visto possibilità di vivere, oltre a Roma e Milano, a Filadelfia negli Stati Uniti, Parigi, Bruxelles, Glasgow ed altri.

In questo primo progetto la ricerca e direzione artistica di Cultural Documents ha come obbiettivo quello di ricostruire una mappa del territorio geografico-culturale attraverso un albero genealogico, film d’artista, la riconsiderazione dell’archivio fotografico – per individuare come l’identità comunitaria ha risposto all’evoluzione economica e sociale.

Vi invitiamo quindi a passare del tempo ad ascoltare le storie e guardare le immagini e pensare a come un territorio  – come quello di Filignano – è stato influenzato dallo sviluppo globale degli ultimi 150 anni.

Cultural Documents ringrazia la conoscenza e la guida di tutti gli individui che hanno collaborato con Deirdre MacKenna e gli artisti che hanno lavorato con Cultural Documents, senza la loro generosità molti risultati non si sarebbero potuti realizzare. Grazie.

Filignano Metropoli
Filignano Metropoli è un albero genealogico in rete iniziato nel 2009 per collezionare informazioni storiche sulle persone e le comunità che hanno vissuto a Filignano e all’estero. L’obbiettivo è quello di preservare informazioni storiche sulla comunità prima che svanisca ed invitare le persone con legami familiari a Filignano a rapportarsi con la comunità estesa nel mondo. Filignano Metropoli ha più di diciannovemila entrate in data odierna, ognuna di queste rappresenta una persona individuale, partendo dal 1650.  Per saperne di più di Filignano Metropoli vi preghiamo di contattare Deirdre MacKenna per una visita online guidata.

‘1943-2013’
In Piazza, nel negozio di Renato Fabrizio, 1943-2013’ è una selezione di interviste che attuano da testimonianze del movimento umano tra comunità rurali, pre-moderne e lo sviluppo del mondo moderno proveniente dall’estero nel periodo di invasione durante la Seconda Guerra Mondiale e con l’influenza o l’esperienza migratoria. Condotte tra il 2011 e il 2012 da Valentina Bonizzi e Deirdre MacKenna. Queste interviste fanno parte dell’opera ‘Quotidiana’ di Valentina Bonizzi.
Si ringrazia la partecipazione di Diletta Capaldi, Raffaele Capaldi, Margherita Carbone, Letizia Coia, Carmela Di Meo, Gina Di Meo, Luigia Di Meo, Pietro Di Meo, Benedetto Ferri, Elvira Franchitti, Nicandro Marzella, Armando Minghella, Dora Pacitti, Delfina Quintiliani, Italia Ricci, Pasquale Rossi, Carmela Valente e Filomena Valentini.

Ristampe di percorsi non più esistenti
Nella prima stanza della Piazza, una serie di cinque fotografie storiche del territorio di Filignano – provenienti da archivi privati e ristampate in dimensioni più grandi – sono esposte per dimostrare il cambiamento sia nella fisiognomia che nell’uso della terra.  I vostri commenti, o suggerimenti, informeranno la seguente e nuova base di ricerca che genererà più immagini con lo scopo di sviluppare un archivio visuale che registrerà la storia del territorio dal 1840 – anno della scoperta della fotografia –  dalle quali le persone conosceranno o riconosceranno il passato ed altri artisti locali ed internazionali potranno creare nuove opere. Le immagini esposte includono;
·       Filignano, 1965 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione  dell’immagine: cortesia di Anne e Sergio Verrecchia
·       Sotto Franchitti, Filignano, 1956. Fotografo sconosciuto. Elicottero d’emergenza diretto all’ospedale per un paziente sofferente di appendicite e peritonite. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Daniele Salvatore

·       Vallecorta, (Bottazella), Filignano, 1950 circa. Fotografo sconosciuto. L’uomo che porta la Croce è Angelo Verrecchia (il padre di Pietro Verrecchia). I due preti sono Achille Verrecchia e Attilio Mancini  (forse Isidoro Ferri). Riproduzione dell’immagine: cortesia di Romolo Verrecchia

·       Tra Pantano e Selvone, 1950 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Cultural Documents e Cesidio Di Ciacca

·       Sopra Mastrogiovanni, vista da Monte La Posta, Filignano, 1960 circa. Fotografo sconosciuto. Riproduzione dell’immagine: cortesia di Guido Di Meo.

Aiutateci !
Stiamo cercando altre immagini del territorio di Filignano e l’area circostante. Siete invitati a portarci le vostre immagini e permetterci di scannerizzarle e conservarle in qualità d’archivio per voi, preservandole da futuri danneggiamenti ed aggiungerle all’archivio di Cultural Documents.
I film nella sala sul retro sono presentati due film d’artista prodotti da Cultural Documents con la partecipazione della comunità di Filignano per un periodo di due anni.

Laboratorio di Scultura
Nella vecchia Falegnameria di Filignano, adiacente al Bar Caffé del Borgo, gli artisti Jimmie Durham, Jone Kvie e Max Ockborn lavorano il legno della Provincia di Isernia per creare nuove opera che verranno esibite nel 2014.  Si ringrazia il Corpo Forestale dello Stato, Leo Verrecchia di Verrecchia Infissi e Assunta e Cenzino Esposito di Sant’Agapito.

About The Village (A Poem in Multiple Voices)
Un film di Maria Thereza Alves (Brazil 1960) (2012) 14 minutes.
Commissionato da Cultural Documents
Questo film esplora la nostalgia, frustrazioni, speranze e paure del territorio dal quale originiamo. In un periodo di tempo di oltre due anni Alves ha discusso i punti di vista di persone residenti in e oltre l’Italia.  In ogni incontro Alves ha scoperto diversi punti di vista che condividevano tutti un legame affettivo con luogo in se stesso.  Maria Thereza vorrebbe ringraziare tutte le persone che hanno partecipato a creare About The Village : Maria Di Bona, Gino Di Bona, Armando Di Meo, Philippe Di Meo, Elvira Franchitti, Dora Pacitti, Daniele Salvatore, Giulio Valerio, Pietro Verrecchia, Romolo Verrecchia, Eduardo Viscione e Maria Weir.

Il Gancio
Un film di Valentina Bonizzi (Italia, 1982) (2011) 9 minuti.
Commissionato da Cultural Documents
Le opere di Valentina Bonizzi riguardano la transizione identitaria, storica e sociale legate a fenomeni migratori.  Il Gancio riflette sulla funzione della lingua, gli oggetti e i luoghi per esplorare le identità di adolescenti di oggi che condividono antenati tra Glasgow, Parigi e l’Italia rurale.  Con la partecipazione di: Michele Cocozza, Alessia Marini, Claudio Marini, Jessica Verrecchia, Lisa Verrecchia and Nicola Verrecchia.  Canzune d’Altre Tiempe, (1926) di Eugenio Cirese  (b.Fossalto 1884, d. Rieti 1953).  Eugenio Cirese era un poeta, un attivista politico oltre che promotore ed organizzatore di scuole primarie e secondarie. Cortesia Editore Cosmo Iannone, Isernia.

I’ parte pe na terra assai luntana,
l’amore m’accumpagna e me fa lume.
A notte passe e beve a la funtana,
me ferme a la pagliara ‘n faccia a sciume.
Ma l’acqua de la fonte è n’acqua amara,
repose chiù nen trove a la pagliara.

Nen tenghe chiù pariente né cumpagne,
nen tenghe chiù na casa pe reciétte;
perciò mo vaglie spiérte, e nen me lagne,
ca tu me rieste, amore benedette!
Te sola m’à lassata ru destine,
lampa che scalle e nzegne ru camine.

La via è longa e sacce addò me porta:
me porta a nu castielle affatturate
dó campene la gente senza sorta,
dó scorde ru dolore appena ntrate.

Tu famme core a core cumpagnia,
nen fa stutà la lampa pe la via.

Artistic direction by ‘Cultural Documents’
Documenti Culturali è un programma che crea un’eredità culturale da società storiche attraverso la programmazione di ricerca creativa, residenze d’artista, produzione di opere e presentazioni. Basato in Scozia e iniziato da Deirdre MacKenna nel 2009, fino ad oggi i risultati includono il libro ‘Donne Italoscozzesi’ della Prof.ssa Sandra Chistolini (Università Roma Tre), ‘Una Regressione Motivata’ (mostra e pubblicazione) e una serie si residenze di ricerca che esplorano l’eredità dell’emigrazione italiana attraverso artisti: Maria Thereza Alves (Brasile), Valentina Bonizzi (IT/Scozia), Craig Coultahrd (Scozia), Richard Couzins (UK), Jimmie Durham (Berlino), Dante Gentile Lorusso (IT), and Stephen Partridge and Elaine Shemilt (Scozia).  Documenti Culturali è stato supportato da Arts and Business Scotland; Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo; Duncan of Jordanstone College of Art and Design, Università di Dundee; The Royal Society of Edinburgh; Provincia di Campobasso; Ing. Antonio Buono; Associazione Culturale Limiti Inchiusi ed altri sponsors e patroni privati.  Come Direttore della Galleria Stills a Edimburgo e Documenti Culturali, Deirdre Mackenna ha più di vent’anni di esperienza dirigendo organizzazioni d’arte visuale contemporanea che supportano la pratica artistica e facilitano la comprensione dell’arte e del suo contesto – attraverso programmi innovativi e iniziando sostenibili e significative collaborazioni locali, nazionali e internazionali –  assicurando ricavi da diverse risorse pubbliche e private.

 

http://www.filignano-metropoli.com/en/videos.html

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