Per La Fiducia

Per La Fiducia

detail:
Craig Coulthard
Per La Fiducia
(Antonio Zaccarella)
A set of four ceramic plates.
25cm diameter. 2013.
© Cultural Documents

Per la Fiducia e ispirato dai resti della pavimentazione nella chiesa San Michele di San Pietro Infine, Italia. Inerpicata sui resti della vetta bombardata, la struttura della chiesa è un monumento eretto settanta anni fà ai quindici giorni di bombardamnti alleati e tedeschi del dicembre 1945 che portarono alla fine della vita del villaggio e causarono l’emigrazione degli abitanti verso nuovi inizi.

Perched uneasily on the remains of a bombarded hilltop, the shell of the church of San Michele is a seventy-year-old monument to the fifteen days of Allied and German bombing during December 1943 which ended the life of the village and caused its people to emigrate to new beginnings.  Per la Fiducia is inspired by remnants of the ‘pavimento’ floor in the church of San Michele in the village of San Pietro Infine, Italy. The abandoned village shows little sign of human habitation. Ruptured walls are crumbling and grey, while fig trees fill rooms where people once stood. Within the church however, the surviving remains allude to a vibrant past.

The abandoned town of San Pietro Infine shows little sign of human habitation. Ruptured walls are crumbling and grey, while fig trees fill rooms where people once stood. Within the church however, the surviving remains allude to a vibrant past.

L’abbandono della cittadina di San Pietro Infine mostra un piccolo segno dell’insediamento umano. I muri distrutti sono pericolanti e grigi, mentre gli alberi di figo occupano le stanze dove una volta le persone vivevano. Ma all’interno della chiesa, le rovine supravvissute alludono a un vibrante passato.

On the floor, beneath dust built up over decades, lie colourful tiles in a variety of patterns. These designs reveal a church of a different time, before its destruction. The town, the place left behind, becomes less of a page in a history book, and more of an illuminated manuscript.

Sul pavimento, al di sotto della polvere accumulatasi da decenni, si trovano piastrelle in una varietà di modelli. Questi motivi rivelano una chiesa di un tempo diverso, prima della sua distruzione. La cittadina, il posto, diventa una pagina in un libro di storia e più di un illuminato manoscritto.

Although both the tiles of the pavimento floor and the plates of Per la Fiducia have gone through similar production processes, one, taken from the floor, is sturdy and walked over, while the other, is more delicate, something to be held in the hand.

Nonostante entrambe le piastrelle, quelle della pavimentazione e quelle dei piatti “Per la Fiducia”, abbiano attraversato processi di produzione simile, l’una, presa dal pavimento, è rodusta e calpestata, mentre l’altra è molto più delicata, è qualcosa da tenere in mano.

During his research, Craig Coulthard considered a series of sources linked to San Pietro Infine and which, in combination, form a complicated structure of history, story, memory and fabrication. These are: John Huston’s seminal film ‘The Battle of San Pietro’ (1944) which has been hailed as on of the most influential films about war ever made; Peter Maslowski’s book ‘Armed with Cameras’ (1992) which reveals an alternative truth about the making of Huston’s film; the staff and stories of the museum of San Pietro, the only living element located within the remains of the town; and interviews with survivors of WW2 made by Deirdre MacKenna and by Valentina Bonizzi during 2012.

Durante la sua ricerca Craig Coulthard ha considerato una serie di fonti legate a San Pietro Infine e che, in combinatione, formano una complicata struttura di storia, racconto, memoria e produzione. Queste sono: l’importante film “The battle of San Pietro” (1944) di John Huston che è stato accolto come uno dei piu influenti film sulla guerra che sia stato mai realizzato; il libro di Peter Maslowski “Armed with Cameras” (1992) che rivela una verità alternativa sulla realizzazione della pelllicola di Hudston; il materiale e le storie del museo di San Pietro, l’unico elemento in vita collocato tra le rovine della cittadina; e le interviste con i superstiti della Seconda Guerra Mondiale realizzate da Deirdre MacKenna e Valentina Bonizzi.

The four ceramic plates are named for four different men – each of whom represents, for the artist, a different form of faith: spiritual faith (Saint Peter); faith in the medium of film (John Huston): faith in scholarly objectivity (Peter Maslowski) and faith in one’s fellow man (ceramicist Antonio Zaccharella). Perhaps a little of each of these is needed to create a complete and complex pattern, much like the tiles on the floor of the church of San Pietro Infine.

Le quattro ceramiche sono chiamate col nome di quattro uomini –ognuno dei quali rappresenta per l’artista una differente forma di fede: la fede spirituale (San Pietro); la fede nel mezzo di comunicazione filmico (John Hudston): la fede nell’erudita oggettività (Peter Maslowski) e la fede in un compagno (il ceramista Antonio Zaccharella). Forse c’è bisogno di un po’ di ognuno di loro per creare un completo e complesso motivo, come i racconti sulla pavimentazione della chiesa di San Pietro Infine.

 

Process Prodimento

Le ceramiche sono un elemento costante degli interessi creativi di Craig Coulthard da quando, bambino, sua madre Irene aprì la propria impresa commerciale di ceramiche. In collaborazione con sua madre, Coulthard ha trovato un modo di dipingere accuratamente i disegni della chiesa di San Michele sui piatti, mantendo la brillantezza dei colori e rimanendo fedele ai motivi decorativi. Lavorando dalla documentazione fotografica della chiesa di San Michele, dai disegni che sono stati inizialmente pianificati su carta millimetrata, poi tracciati e trasferiti su carta, disegnati a matita in undici ready-made Bisqueware piatti. I colori sono stati dipinti a mano con sottosmalto di pittura Duncan EZ, (in parte applicata direttamente dal tubo, altra mescolata per giungere al giusto colore), and ‘clear dip-glazed’. Dopo la cottura, i piatti sono stati coperti in una passata di smalto scoppiettante, e cotti una seconda volta dopo che un bagno di pittura d’acrilico nero è stato applicato e poi strofinato via, per giungere ancor di più al loro aspetto spaccato e per creare una profondit à di smalto che evoca la struttura delle mattonelle della pavimentazione della chiesa.

Ceramics became a constant element of Craig Coulthard’s creative interests when, as a child, his mother Irene set up her own commercial ceramics business. As an adult, he has returned to this familiar medium out of a desire to form a bond with his mother’s work and also to consider the craft within different spheres of creativity. In collaboration with his mother, Coulthard found a way to accurately paint the designs of the ‘pavimento’ floor of the church of San Michele onto the plates, while retaining the vibrancy of the colours and the confidence of the pattern. Working from photographic documentation of the church of San Michele, the designs were initially planned out on graph paper, then with tracing and transfer paper, they were dawn in pencil onto ready-made 11″ Bisqueware, plates. The colours were hand-painted with Duncan EZ underglaze paint, (some straight from the tube, others mixed to achieve the correct colour), and ‘clear dip-glazed’. After firing, they were coated in a ‘crackle glaze’ and fired a second time after which black acrylic paint wash was applied then wiped off, further defining their cracked appearance and creating a depth of glaze which evokes the texture of the tiles of the church floor.

http://www.craigcoulthard.com/

Commissionato da Cultural Documents

Finanziatori, sponsor and sostenitori

Cultural Documents

Ingegnere Antonio Buono, Venafro

Arts and Business Scotland, New Arts Sponsorship Grants.

The Italian Cultural Institute, Edinburgh

Ulteriori ricerche

The Battle for San Pietro Infine Regista: John Huston (1944). Film, 35 minuti

John Huston fu incaricato della realizzazione di un flm sulla Campagna Italiana dell’esercito Italiano per informare il maggiore pubblico cinematografico del progresso della Campagna Italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esercito statunitense successivamente censurò il trattamento di Hudstonriguardo le brutalità e la realtà della battaglia che costo 16,000 vite agli statunitensi in un solo mese di guerra nell’inverno 1945. L’esercito aggiunse una voce narrante e modificò nuovamente il film prima che fosse presentato nel 1945. Quasi settanta anni dopo la sua produzione, questo film continua ad agire come un’importante documento registrando la trasformazione delle vite e della comunità come risultato della Guerra.

John Huston was commissioned by the US Army to make a film about the Allied campaign in Italy to inform the public of the events and progress of the Second World War. The US Army censured the first edit from Huston in order to restrict the content which they considered presented the brutality and reality of battle to unprepared audiences, and Huston admitted he had made in an attempt to portray the battles which cost 16,000 American lives in just one month of the winter of 1945. 

The army re-edited the film, adding their own narration and presented it for the first time in 1945. Over seventy years after its production, this film continues to act as an important document recording the transformation of lives and communities as a result of the War.

Armed with Cameras (1992) by Peter Maslowski (1992) Pub. Free press (1 Dec. 1993). ISBN 978-0684863986

I cameramen militari della Seconda Guerra Mondiale ci hanno fornito delle potenti immagini senza tempo che hanno influito a formare la nostra memoria del conflitto come pure le nostre idee sulla guerra e il suo impatto. Ai nostri giorni, attraverso anni di interviste con i cameramen sopravvisssuti al combattimento, tra cui suo padre, l’illustre storico militare Peter Maslowski racconta la storia di questi uomini che, in prima linea, rischiarono la loro vita per essere testimoni degli orrori e dell’eroismo della guerra.

 

The military cameramen of World War II provided us with powerful, timeless images that have influenced the formation of our ‘memory’ of the conflict which occurred, as well as our ideas about war and its impact. Working over years undertaking original interviews with the cameraman who survived WWII combat, (including his own father), the eminent military historian Peter Maslowski tells the story of these men who, at the front lines, risked their lives to witness the horrors and heroism of the war.
La ricerca di Maslowski ha scoperto che alcune scene del film ‘The Battle for San Pietro Infine’ by John Huston e=sono state registrate in un momento successivo alla guerra ricostruendo e poi bobmardando la cittadina di Cerasuolo e Castelnuovo, villaggi vicino a San Pietro Infine e cosi hanno incluso scene finte in un film proclamato come veritiero che ha l’intensione di mostrare la realta dell orrore del conflitto.
During his research, Maslowski learned that some scenes used in the film ‘The Battle for St. Pietro Infine’  by John Huston, had in fact been filmed later than the Battle, when the Allies, in the name of military documentation, re-staged scenes of conflict by re-bombing villages in the area of San Pietro (Cerasuolo, Castelnuovo and others). In doing so, John Huston made the editorial decision to include non-factual scenes in a film which he claimed to be factually true.
I telecameramen della battaglia della Seconda guerra mondiale sono eroi sconosciuti che servirono al fianco dei Marines, esercito, aviazione e marina militare, in trincee e boschi, in aerei da combattimento e bombardieri, a bordo di cacciatorpedinieri e porterei, per catturare l’essenza visiva della guerra. Spesso sono stati tra i primi ad entrare in battaglia, ed erano sempre in prima fila come forze alleate che liberarono villaggi e città dai nazisti e dall’occupazione occupazione giapponese. Nei luoghi più pericolosi e sotto il fuoco pesante, hanno avuto il coraggio di registrare le immagini più memorabili della storia.
Beyond the archives of the Allied Armies, the cameramen who were commissioned to record the events of the Second World War are little-known and therefore poorly-lauded personnel. Technically, they were organised as separate from the Army, Air Force and Navy; actually, they were equally present, serving alongside soldiers in trenches, forests and fighter planes, aboard destroyers, taking the same risks and sharing vulnerability to visually capture impressions of war. They had to be prepared to be ready before the front-lines started action, witnessing the impact of conflict as well as the moment of liberation from occupation. In the most dangerous of places and under heavy fire, they had the courage to create lasting images.

A Death in San Pietro: The Untold Story of Ernie Pyle, John Huston, and the Fight for Purple Heart Valley by Tim Brady.

Fighting the Fight: an interview with L. Bennett Fenberg. Written by Stephen Fenberg :

“A proposito, John Huston, il famoso regista, girato anche la battaglia di San Pietro …”
Si prega di seguire il link URL o vedere il documento di tre pagine in allegato di un colloquio con (Elby) L. Bennett Fenberg per i suoi commenti su le riprese ‘La battaglia per San Pietro’ di John Huston, e sull’esperienza della battaglia nella zona.

“Incidentally, John Huston, the famous director, also filmed the battle of San Pietro…”

Please follow the url link or see the attached three-page document of an interview with (Elby) L. Bennett Fenberg for his comments on the filming of ‘The Battle for San Pietro’ by John Huston, and on the experience of battle in the area.

Events

‘Per La Fiducia’ di Craig Coulthard fu presentata al The Italian Cultural Institute, 82 Nicolson St, Edinburgo.
 Lunedi 06 -24 Maggio 2013 www.iicedimburgo.esteri.it

‘Filming a Building in the Liri Valley for the Length of Time it Took Norman McCaig to Write One Good Poem’ esposto al The Italian Cultural Institute, 82 Nicolson St, Edimburgo.
 LUnedi 06 – 24 Maggio 2013 www.iicedimburgo.esteri.it

‘The Battle for San Pietro Infine’ proiettato a Stills, Edinburgo, 13 Maggio – 18 Giugno 2013. http://www.stills.org/exhibition/film-lounge/film-lounge-second-sight

Connected Images

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia  (San Pietro)  A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia (San Pietro) A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia  (John Huston)  A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia (John Huston) A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia  (Peter Maslowski)  A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia (Peter Maslowski) A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia  (Antonio Zaccarella)  A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

detail: Craig Coulthard Per La Fiducia (Antonio Zaccarella) A set of four ceramic plates. 25cm diameter. 2013. © Cultural Documents

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